Italian Language in Music through Opera Libretti

Research output: Contribution to conferencePaper

Abstract

Questo mio lavoro nasce sia da un interesse personale per il canto e l’opera che da una mia esperienza lavorativa che mi ha visto impegnato in passato nell’insegnare Italiano a cantanti d’opera all’interno di programmi musicali a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi, e in alcuni conservatori americani negli Stati Uniti.
La prima parte del lavoro vuole sottolineare la potenzialità dell’opera all’interno di un programma di lingua italiana. L’opera vista come “vero testo culturale” diventa un’ottima risorsa glottodidattica per fare lingua (apprendere grammatica e lessico) ma anche cultura e letteratura. In questa prima parte si fa anche riferimento alla necessità di dover rendere la microlingua dell’opera accessibile allo studente per apprendere l’italiano della prima comunicazione.
La seconda parte, di stampo operativo, parte dall’analisi dei risultati relativi ad un questionario d’indagine che ho predisposto per cantanti d’opera nel mondo che studiano l’italiano e divulgato online, con l’intento di focalizzare meglio i loro bisogni e le loro difficoltà. Sulla base dei risultati del sondaggio sono passato a delineare e descrivere il percorso curriculare del progetto “Italiano InCANTO” che si fonda su una didattica di impostazione umanistico affettiva. Vede coinvolti l’insegnante di canto e di italiano in una didattica collaborativa che mira a creare interdipendenza tra gli ambiti disciplinari dell’Italiano e della tecnica vocale ed è diviso in due momenti: un laboratorio cantato, condotto in italiano ed un corso di lingua italiana attraverso arie e recitativi famosi tratti da opere. Il laboratorio cantato risulta particolarmente efficace in quanto permette di veicolare la lingua italiana, nello specifico il lessico attinente alla vocalità e alle parti del corpo, in un contesto significativo come quello della tecnica vocale. Il corso di lingua italiana attraverso brani d’opera è invece mirato all’apprendimento di grammatica e lessico partendo dall’ascolto di arie famose e dalla lettura di testi cantati.

Cite this

Cecconi, E. (2018). Italiano InCANTO, Mettiamoci all’Opera. Paper presented at XXIII Convegno Internazionale AIPI (Associazione Internazionale Professori di Italiano), Siena, .

Italiano InCANTO, Mettiamoci all’Opera. / Cecconi, Enrico.

2018. Paper presented at XXIII Convegno Internazionale AIPI (Associazione Internazionale Professori di Italiano), Siena, .

Research output: Contribution to conferencePaper

Cecconi, E 2018, 'Italiano InCANTO, Mettiamoci all’Opera' Paper presented at XXIII Convegno Internazionale AIPI (Associazione Internazionale Professori di Italiano), Siena, 5/09/18 - 8/09/18, .
Cecconi E. Italiano InCANTO, Mettiamoci all’Opera. 2018. Paper presented at XXIII Convegno Internazionale AIPI (Associazione Internazionale Professori di Italiano), Siena, .
Cecconi, Enrico. / Italiano InCANTO, Mettiamoci all’Opera. Paper presented at XXIII Convegno Internazionale AIPI (Associazione Internazionale Professori di Italiano), Siena, .
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abstract = "Questo mio lavoro nasce sia da un interesse personale per il canto e l’opera che da una mia esperienza lavorativa che mi ha visto impegnato in passato nell’insegnare Italiano a cantanti d’opera all’interno di programmi musicali a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi, e in alcuni conservatori americani negli Stati Uniti. La prima parte del lavoro vuole sottolineare la potenzialit{\`a} dell’opera all’interno di un programma di lingua italiana. L’opera vista come “vero testo culturale” diventa un’ottima risorsa glottodidattica per fare lingua (apprendere grammatica e lessico) ma anche cultura e letteratura. In questa prima parte si fa anche riferimento alla necessit{\`a} di dover rendere la microlingua dell’opera accessibile allo studente per apprendere l’italiano della prima comunicazione. La seconda parte, di stampo operativo, parte dall’analisi dei risultati relativi ad un questionario d’indagine che ho predisposto per cantanti d’opera nel mondo che studiano l’italiano e divulgato online, con l’intento di focalizzare meglio i loro bisogni e le loro difficolt{\`a}. Sulla base dei risultati del sondaggio sono passato a delineare e descrivere il percorso curriculare del progetto “Italiano InCANTO” che si fonda su una didattica di impostazione umanistico affettiva. Vede coinvolti l’insegnante di canto e di italiano in una didattica collaborativa che mira a creare interdipendenza tra gli ambiti disciplinari dell’Italiano e della tecnica vocale ed {\`e} diviso in due momenti: un laboratorio cantato, condotto in italiano ed un corso di lingua italiana attraverso arie e recitativi famosi tratti da opere. Il laboratorio cantato risulta particolarmente efficace in quanto permette di veicolare la lingua italiana, nello specifico il lessico attinente alla vocalit{\`a} e alle parti del corpo, in un contesto significativo come quello della tecnica vocale. Il corso di lingua italiana attraverso brani d’opera {\`e} invece mirato all’apprendimento di grammatica e lessico partendo dall’ascolto di arie famose e dalla lettura di testi cantati.",
author = "Enrico Cecconi",
note = "Battaglia Damiani, D. (2004) Manuale di Canto, la tecnica, la pratica, la postura, Roma, Gremese Editore Caon, F. (a cura di) (2010) Facilitare l’apprendimento dell’Italiano L2 e delle Lingue Straniere, Novara, UTET Caon, F. (a cura di) (2008) Insegnare Italiano nella classe ad abilit{\`a} differenziate, Perugia, Guerra Edizioni Carboni, G. & Sorianello, P. (2011) Manuale professionale di dizione e pronuncia, Milano, Ulrico Hoepli Editore Cardona, M. (2010) Il Ruolo della memoria nell’apprendimento delle lingue, Novara, UTET Cardona, M. (a cura di) (2007) Vedere per capire e parlare, Novara, UTET Carresi, S. & Chiarenza, S & Frollano, E. (1998) L’Italiano all’Opera, Roma, Bonacci Editore No{\`e}, D. & Boyd, F. A. (2003) L’Italiano con l’Opera, Lingua, Cultura e Conversazione, United States of America, Yale University Press Zedda, Paolo (2010) “Il gesto vocale” in Fussi (a cura di): 5 – 32 Zedda, Paolo (2010) “Posture fonetiche del buoncanto” in Fussi (a cura di): 59 – 88 ; null ; Conference date: 05-09-2018 Through 08-09-2018",
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TY - CONF

T1 - Italiano InCANTO, Mettiamoci all’Opera

AU - Cecconi, Enrico

N1 - Battaglia Damiani, D. (2004) Manuale di Canto, la tecnica, la pratica, la postura, Roma, Gremese Editore Caon, F. (a cura di) (2010) Facilitare l’apprendimento dell’Italiano L2 e delle Lingue Straniere, Novara, UTET Caon, F. (a cura di) (2008) Insegnare Italiano nella classe ad abilità differenziate, Perugia, Guerra Edizioni Carboni, G. & Sorianello, P. (2011) Manuale professionale di dizione e pronuncia, Milano, Ulrico Hoepli Editore Cardona, M. (2010) Il Ruolo della memoria nell’apprendimento delle lingue, Novara, UTET Cardona, M. (a cura di) (2007) Vedere per capire e parlare, Novara, UTET Carresi, S. & Chiarenza, S & Frollano, E. (1998) L’Italiano all’Opera, Roma, Bonacci Editore Noè, D. & Boyd, F. A. (2003) L’Italiano con l’Opera, Lingua, Cultura e Conversazione, United States of America, Yale University Press Zedda, Paolo (2010) “Il gesto vocale” in Fussi (a cura di): 5 – 32 Zedda, Paolo (2010) “Posture fonetiche del buoncanto” in Fussi (a cura di): 59 – 88

PY - 2018

Y1 - 2018

N2 - Questo mio lavoro nasce sia da un interesse personale per il canto e l’opera che da una mia esperienza lavorativa che mi ha visto impegnato in passato nell’insegnare Italiano a cantanti d’opera all’interno di programmi musicali a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi, e in alcuni conservatori americani negli Stati Uniti. La prima parte del lavoro vuole sottolineare la potenzialità dell’opera all’interno di un programma di lingua italiana. L’opera vista come “vero testo culturale” diventa un’ottima risorsa glottodidattica per fare lingua (apprendere grammatica e lessico) ma anche cultura e letteratura. In questa prima parte si fa anche riferimento alla necessità di dover rendere la microlingua dell’opera accessibile allo studente per apprendere l’italiano della prima comunicazione. La seconda parte, di stampo operativo, parte dall’analisi dei risultati relativi ad un questionario d’indagine che ho predisposto per cantanti d’opera nel mondo che studiano l’italiano e divulgato online, con l’intento di focalizzare meglio i loro bisogni e le loro difficoltà. Sulla base dei risultati del sondaggio sono passato a delineare e descrivere il percorso curriculare del progetto “Italiano InCANTO” che si fonda su una didattica di impostazione umanistico affettiva. Vede coinvolti l’insegnante di canto e di italiano in una didattica collaborativa che mira a creare interdipendenza tra gli ambiti disciplinari dell’Italiano e della tecnica vocale ed è diviso in due momenti: un laboratorio cantato, condotto in italiano ed un corso di lingua italiana attraverso arie e recitativi famosi tratti da opere. Il laboratorio cantato risulta particolarmente efficace in quanto permette di veicolare la lingua italiana, nello specifico il lessico attinente alla vocalità e alle parti del corpo, in un contesto significativo come quello della tecnica vocale. Il corso di lingua italiana attraverso brani d’opera è invece mirato all’apprendimento di grammatica e lessico partendo dall’ascolto di arie famose e dalla lettura di testi cantati.

AB - Questo mio lavoro nasce sia da un interesse personale per il canto e l’opera che da una mia esperienza lavorativa che mi ha visto impegnato in passato nell’insegnare Italiano a cantanti d’opera all’interno di programmi musicali a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi, e in alcuni conservatori americani negli Stati Uniti. La prima parte del lavoro vuole sottolineare la potenzialità dell’opera all’interno di un programma di lingua italiana. L’opera vista come “vero testo culturale” diventa un’ottima risorsa glottodidattica per fare lingua (apprendere grammatica e lessico) ma anche cultura e letteratura. In questa prima parte si fa anche riferimento alla necessità di dover rendere la microlingua dell’opera accessibile allo studente per apprendere l’italiano della prima comunicazione. La seconda parte, di stampo operativo, parte dall’analisi dei risultati relativi ad un questionario d’indagine che ho predisposto per cantanti d’opera nel mondo che studiano l’italiano e divulgato online, con l’intento di focalizzare meglio i loro bisogni e le loro difficoltà. Sulla base dei risultati del sondaggio sono passato a delineare e descrivere il percorso curriculare del progetto “Italiano InCANTO” che si fonda su una didattica di impostazione umanistico affettiva. Vede coinvolti l’insegnante di canto e di italiano in una didattica collaborativa che mira a creare interdipendenza tra gli ambiti disciplinari dell’Italiano e della tecnica vocale ed è diviso in due momenti: un laboratorio cantato, condotto in italiano ed un corso di lingua italiana attraverso arie e recitativi famosi tratti da opere. Il laboratorio cantato risulta particolarmente efficace in quanto permette di veicolare la lingua italiana, nello specifico il lessico attinente alla vocalità e alle parti del corpo, in un contesto significativo come quello della tecnica vocale. Il corso di lingua italiana attraverso brani d’opera è invece mirato all’apprendimento di grammatica e lessico partendo dall’ascolto di arie famose e dalla lettura di testi cantati.

M3 - Paper

ER -